Chiarimenti su partizionamento manuale

Salve, è molto tempo che utilizzo Fedora come SO primario ma non sono un esperto, per esempio non ho mai capito bene il partizionamento.
Ho sempre utilizzato il partizionamento automatico di anaconda e non mi sono mai interessato in che modo divideva le partizioni.

Prima di tutto queste seono le mie partizioni:

[[email protected] fabrizio_g]# fdisk -l
Disk /dev/sda: 152,7 GiB, 163927522816 bytes, 320170943 sectors
Units: sectors of 1 * 512 = 512 bytes
Sector size (logical/physical): 512 bytes / 512 bytes
I/O size (minimum/optimal): 512 bytes / 512 bytes
Disklabel type: dos
Disk identifier: 0xbad527b5

Dispositivo Avvio   Start      Fine   Settori   Size Id Tipo
/dev/sda1   *        2048   2099199   2097152     1G 83 Linux
/dev/sda2         2099200 320169983 318070784 151,7G 8e Linux LVM


Disk /dev/sdb: 298,1 GiB, 320072933376 bytes, 625142448 sectors
Units: sectors of 1 * 512 = 512 bytes
Sector size (logical/physical): 512 bytes / 512 bytes
I/O size (minimum/optimal): 512 bytes / 512 bytes
Disklabel type: dos
Disk identifier: 0x1c941c93

Dispositivo Avvio     Start      Fine   Settori   Size Id Tipo
/dev/sdb1             16065 430076114 430060050 205,1G  f W95 Esteso (LBA)
/dev/sdb2   *     430076115 625121279 195045165    93G  7 HPFS/NTFS/exFAT
/dev/sdb5             16128 430076114 430059987 205,1G  7 HPFS/NTFS/exFAT

Partition table entries are not in disk order.




Disk /dev/mapper/fedora-root: 50 GiB, 53687091200 bytes, 104857600 sectors
Units: sectors of 1 * 512 = 512 bytes
Sector size (logical/physical): 512 bytes / 512 bytes
I/O size (minimum/optimal): 512 bytes / 512 bytes


Disk /dev/mapper/fedora-swap: 3,1 GiB, 3288334336 bytes, 6422528 sectors
Units: sectors of 1 * 512 = 512 bytes
Sector size (logical/physical): 512 bytes / 512 bytes
I/O size (minimum/optimal): 512 bytes / 512 bytes


Disk /dev/mapper/fedora-home: 98,6 GiB, 105872621568 bytes, 206782464 sectors
Units: sectors of 1 * 512 = 512 bytes
Sector size (logical/physical): 512 bytes / 512 bytes
I/O size (minimum/optimal): 512 bytes / 512 bytes

Ora tralasciando il secondo hard disk sul quale c’ è windows.

Ora se ho capito bene anaconda ml ha creato due partizioni primarie:

- /boot

- LVM fedora

e ha suddiviso ulteriormente

-/boot

-LVM fedora
     -/home
     -/root
     -/swap

Ora vorrei chiedere:

  • La documentazione di fedora riporta che la partizione /boot deve essere formattata come ext3 in quanto grub non supporta l ext4, ma nel mio caso è stata formattata proprio come quest’ ultimo, perchè?

  • Sempre da documentazione fedora, “Per la maggior parte degli utenti, è sufficiente una partizione boot di 100MB” e “Ogni kernel installato sul sistema richiede approssimativamente 10 MB nella partizione di /boot” allora perchè ho il /boot di 1GiB, non è sprecato?

  • Su un HD si possono avere massimo 4 partizioni primarie, se si ha bisogno di più partizioni si usano le LVM come nel mio caso, andano a vedere però si poteva partizionare l’ hd con 4 partizioni primarie senza l’ uso di LVM avendo così: /boot, /, /home, /swap. Perchè si dovrebbe decidere di utilizzare l’ LVM?

  • Per utilizzare al meglio lo spazio dell’ hd si potrebbe creare una sola partizione che comprende /home e /? visto che sono le due partizioni sulle quali dovresti lasciare più spazio libero in quanto sulla /home vanno i dati personale e nell /usr vanno i programmi che si installano?

  • Potreste dire di lasciare la /home separata così nel caso di installazione di nuova versione non si perdano i propri dati, ma poi il nuovo SO la vedrà come la SUA partizione /home o come una qualsiasi partizione con dati? E in questo caso non sarebbe meglio partizionare una sottocartella della /home?

  • Tanto per farmi qualche idea, mi spiegate voi come avete oganizzato le vostre partizioni?

Scusate se mi sono prolungato troppo ma vorrei cercare di capire come partizionare al meglio senza sprecare spazio. Grazie in anticipo dei consigli.

ciao,
ben trovato.

[quote=Fabrizio_fg]Salve, è molto tempo che utilizzo Fedora come SO primario ma non sono un esperto, per esempio non ho mai capito bene il partizionamento.
Ho sempre utilizzato il partizionamento automatico di anaconda e non mi sono mai interessato in che modo divideva le partizioni.[/quote]
Sarebbe utile capire perché ti poni adesso questa domanda, cioè quale scopo ti prefiggi, dato che ci possono essere soluzioni diverse. Per il momento rimango sul generico, poi magari approfondiamo insieme ad altri utenti.

Così farò anch’io, non mi sembra che ti dia problemi.

[quote=Fabrizio_fg]-/boot
-LVM fedora
-/home
-/root
-/swap
[/quote]
queste sono di fatto le partizioni standard (se ne possono aggiungere altre, ma queste sono INDISPENSABILI).
Gli sviluppatori di Fedora adottarono diversi anni fa il partizionamento LVM come default per svariate ragioni. Sul funzionamento puoi https://docs.fedoraproject.org/it-IT/Fedora/9/html/Installation_Guide/sn-partitioning-lvm.html, ma su internet trovi tonnellate di documentazione.

LVM ha vantaggi e svantaggi, ne elenco i principali (per me): permette ad esempio di aggiungere a una /home anche un intero disco nuovo (cosa che col sistema standard è IMPOSSIBILE), proprio perché considera non gli oggetti fisici ma gli spazi “logici” (semplifico, spero si capisca cosa intendo).
Al contrario, in genere richiede macchine abbastanza prestanti (pena calo delle prestazioni) ed è un po’ più complesso da gestire. Ovviamente, entrambi queste limitazioni sono facilmente superabili, se si può e si vuole farlo…
Comunque, anche se da anni installo col sistema “vecchio”, ritengo non abbia senso schierarsi aprioristicamente contro o a favore LVM. Dipende da cosa si fa col PC, è insomma una questione squisitamente PRATICA.

Passo quindi a rispondere alle tue domande:

[quote=Fabrizio_fg]

  • La documentazione di fedora riporta che la partizione /boot deve essere formattata come ext3 in quanto grub non supporta l ext4, ma nel mio caso è stata formattata proprio come quest’ ultimo, perchè?[/quote]
    Non so dove tu lo abbia letto, forse era un testo non aggiornato. Ormai ext4 è la base di tutto, /boot compresa (io ce l’ho così).

[quote=Fabrizio_fg]

  • Sempre da documentazione fedora, “Per la maggior parte degli utenti, è sufficiente una partizione boot di 100MB” e “Ogni kernel installato sul sistema richiede approssimativamente 10 MB nella partizione di /boot” allora perchè ho il /boot di 1GiB, non è sprecato?[/quote]
    Questo mi confermerebbe che hai sottocchio testi un po’ superati. Di fatto, 100 MB è poco e un giga non viene mai saturato, ma è meglio stare un po’ larghi che trovarsi a non poter gestire quello spazio che è ESSENZIALE. Se vuoi, puoi ridurlo a 500 MB, ma oggi come oggi un giga non fa molta differenza sullo spazio di archiviazione. Lo lascerei così, anche in un’installazione standard.

E’ quello che cercavo di spiegare prima. Gli sviluppatori Fedora sicuramente lavorano su PC e con dischi molto recenti e scattanti, ma nel mondo Linux nulla impedisce di ritagliarsi una “nicchia” più adatta alle proprie esigenze. Io ho fatto così e mi sono trovato sempre bene.

[quote=Fabrizio_fg]

  • Per utilizzare al meglio lo spazio dell’ hd si potrebbe creare una sola partizione che comprende /home e /? visto che sono le due partizioni sulle quali dovresti lasciare più spazio libero in quanto sulla /home vanno i dati personale e nell /usr vanno i programmi che si installano?[/quote]
    I programmi vanno anzitutto su /root, ma al di là di questi aspetti tecnici, è vero che /home è solitamente quella da rendere più capiente. Se fai il partizionamento a mano, puoi darle le dimensioni che vuoi (compatibilmente alle altre e alla grandezza del disco), in genere è quella che si seleziona per ultima, dopo aver assegnato dimensioni abbastanza standard alle altre.
    Ricapitolando: /boot = un giga; /swap = quanta RAM hai (però anche questo è opinabile, valeva fino a quando la RAM non ha cominciato a espandersi; per la maggior parte delle applicazioni, 4 giga saranno sufficienti); /root = max 40 giga (questo dipende realmente da quanti programmi/sistemi vuoi installare, cioè se ti limiti a usare Gnome, oppure vuoi utilizzare anche con KDE, XFCE, Mate, Cinnamon ecc.). A questo punto vedi che tutto il resto del disco può essere adibito a /home.
    Nella installazione manuale, a mio avviso è utile proprio seguire questo schema, cioè prima boot, poi swap, poi lo spazio per il sistema e quello che resta adibirlo a home. Le dimensioni che ho fornito delle prime tre partizioni sono applicabili a qualunque disco, che sia da 300 giga o da 3 tera.

[quote=Fabrizio_fg]

  • Potreste dire di lasciare la /home separata così nel caso di installazione di nuova versione non si perdano i propri dati, ma poi il nuovo SO la vedrà come la SUA partizione /home o come una qualsiasi partizione con dati? E in questo caso non sarebbe meglio partizionare una sottocartella della /home?[/quote]
    Anzitutto il passaggio alla versione successiva di Fedora viene gestita dal sistema stesso, come https://doc.fedoraonline.it/Aggiornamento_Fedora_con_system-upgrade. Quindi nessuna paura, avviene tutto senza casini.
    Ma anche se decidessi di installare una nuova versione senza system-upgrade, quando arrivi in Anaconda al punto in cui devi partizionare il disco (o i dischi), Fedora riconosce che hai già una /home e, a meno che TU non specifichi che la vuoi FORMATTARE, te la lascia esattamente nelle condizioni in cui la trova. Col vantaggio di trovartela poi collegata al nuovo sistema…

[quote=Fabrizio_fg]

  • Tanto per farmi qualche idea, mi spiegate voi come avete oganizzato le vostre partizioni?[/quote]
    Tutto quello che sono andato scrivendo sin qui deriva dalla mia esperienza diretta. Se qualcosa non è perspicuo, riscrivici.

Buon proseguimento

Gazie, mi hai tolto più di qualche dubbio che mi assillava.

Comunque non ho alcun problema, solo volevo capire perchè anaconda di default usa queste partizioni e soprattutto perchè usare l’ LVM.

lieto di averti chiarito qualcosa, alla prossima!