Cinque anni senza Mailga

Lo sto facendo, ma non so davvero se io sia la persona giusta per parlare di Gabriele Trombini - di mailga qui su FOL - per rendere oggi, dopo cinque anni senza di lui, il giusto pensiero su come ricordarlo. Ho speso con Gabriele troppo poco tempo per capirlo con la giusta profondità, ma nei nostri scambi di email nel breve periodo in cui sono stato mod qui sul forum sono riuscito a percepire che tipo di persona fosse, il suo valore, i valori che condivideva.

Cosa direbbe Gabriele dell’attuale era di internet, di cosa oggi il software libero rappresenta e, non meno importante, cosa ne direbbe oggi di FOL?

Non sarebbe stato indifferente al modo in cui l’ecosistema della rete globale sia evoluto al punto da rendere difficile percepire la differenza tra uomo e macchina, tra utente e bot o, in termini assoluti, tra funzione del sistema in funzione di una necessità o viceversa. Si sarebbe (ancora) schierato con la subcultura di informazione, comunicazione e software liberi, a favore dei protocolli decentralizzati e di una reale condivisione del sapere per tutti. Avrebbe analizzato e (forse?) criticato il nuovo conformismo dei social media nella loro accezione prosaica, la disinformazione causata dalla mole incontrollata di “non-dati” veicolati - non solo dai giganti del mass-media, ma anche dal nuovo medium “AI per tutti” ormai in una soglia fuori controllo - e lo avrebbe fatto con la sottile irriverenza e l’acuta intelligenza che gli erano proprie, per poi suggerire delle soluzioni pragmatiche, legate al modo di riflettere e giudicare come molte volte ha saputo dimostrare anche qui su Fol.

E proprio su Fol si limita la mia conoscenza di Gabriele, un ambiente - il forum - che grazie agli altri componenti della “prima guardia” ha saputo concentrare e sostenere tanti utenti in Fedora, un sistema che ancora oggi continua a essere tra i più apprezzati nella miriade di S.O. liberi. Gabriele ha contribuito aiutando attivamente gli utenti e producendo documentazione su FOL, scrivendo un manuale a quattro mani con l’amico Robert Mayr (Robyduck) sull’uso di Fedora, ha contribuito attivamente alle attività del Fedora Project. Gabriele ha reso “vivo” questo forum, e forse oggi lo vedrebbe in parte (o del tutto?) privo della sua identità e della vitalità originale, osservandolo con il distacco di chi aveva già previsto, con l’accortezza di conoscere un andamento legato “alle persone” oltre che al contenuto o alle capacità oggettive.

Ma non si tratta di giudicare il forum, Fedora o la rete globale.

Si tratta “soltanto” di ricordare Gabriele.

Una persona che aveva tanto da dire, e lo ha fatto. Una persona che avrebbe ancora molto da dire, e che può farlo nei pensieri, nei ricordi o nelle preghiere di chi lo conosceva e di chi gli ha voluto bene. Una persona, Gabriele Trombini, che vale la pena di ricordare quando si passa da questa parte un po’ dimenticata dell’internet e si aprono e si scorrono le pagine di questo forum.

Ciao Gabriele. Un abbraccio a te e alle persone che ti ricordano, e un pensiero ai nostri lunghi confronti.

Yatta -

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Onoriamolo ma ricordiamoci sempre che siamo creature fragili e non eterne e che siamo destinate a perire. Cosa ne sarà di questo sito tra 10 o 20 anni da adesso?

@d68qdq8dq credo sia giusto rispettare i punti di vista di tutti, per dirla “alla Sterling” la tua risposta mostra un’accezione cataclistica all’argomento e - senza dilungarmi troppo - credo vada bene anche così.

Un saluto. :slight_smile:
Yatta -

Cosa ne sarà di questo sito tra 10 o 20 anni da adesso?

Probabilmente non ci sarà più. Forse nemmeno io. Quel che conta è l’impronta che Mailga ha lasciato. Ad esempio, su di me. Alla fine funziona un po’ come il DNA: si modifica un tratto che poi, a sua volta, produce altre modifiche.

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Grazie Yatta per questo post ricordo su Mailga, ho un bellissimo ricordo con lui e @robyduck per il viaggio del Flock17; mi piace ricordarlo così. :smiling_face_with_tear:

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